Da Tarvisio a Venezia, sulle orme dei pellegrini

I Rolling Claps si rimettono in cammino il 25 aprile

Ormai può essere considerata una vera e propria tradizione. È infatti il quinto anno consecutivo che un gruppo di viandanti provenienti in gran parte dal Friuli Venezia Giulia si mette in cammino il 25 aprile con direzione Venezia. Erano solo in tre nel 2010, quando partirono dall’antico Ospitale di San Tomaso di Majano, ma il numero è cresciuto di anno in anno, aggregando persone di tutte le età e le formazioni: ingegneri, giornalisti, guide naturalistiche, impiegati, poeti, biologi, insegnanti, liberi professionisti, c’è un po’ di tutto, perché sul sentiero non ci sono differenze, ciò che conta è andare, con passo lento, curiosità, spensieratezza e allo stesso tempo desiderio di osservare le trasformazioni del paesaggio, quelle buone e quelle cattive.

Nel 2011 sono partiti da Trieste, nel 2012 da Cividale, nel 2013 da Erto (nel cinquantenario del disastro), quest’anno, invece, partiranno da Tarvisio, per seguire le orme dei pellegrini che per secoli sono venuti dal Nord. Saliranno al Santuario del Monte Lussari, poi scenderanno verso Valbruna, attraverseranno la Val Dogna, si immetteranno nel Canal del Ferro, passando accanto a Chiusaforte, Resiutta, Moggio Udinese, poi sarà il turno di Carnia, Venzone, Gemona, San Tomaso di Majano, il lago di Ragogna, attraverseranno il Tagliamento, proseguiranno verso sud incontrando Spilimbergo, San Vito, e arriveranno in Veneto, lasciandosi alle spalle Portogruaro, Concordia Sagittaria, San Giorgio di Livenza, Cortellazzo, Jesolo, per arrivare infine a Punta Sabbioni, dove si imbarcheranno alla volta di Piazza San Marco.

I Rolling Claps non sono atleti, la loro non è un’impresa. Sono semplici viandanti, e come tutti i viandanti ciò che li muove è la curiosità, verso l’ambiente e verso l’uomo. Ecco perché cercano di stabilire, prima della partenza, contatti con le amministrazioni locali, le parrocchie, le associazioni, i singoli, per chiedere loro ospitalità, o anche solo per incrociare i propri scarponi sul sentiero, o per fare quattro chiacchiere attorno ad un bicchiere. Come tutti i viandanti amano ascoltare le storie degli anziani che vivono nei piccoli villaggi, i racconti di chi si ostina a vivere lontano dalle grandi città e lotta per conservare le tradizioni, le lingue, le opere dell’uomo e della natura. Partono ogni anno il 25 aprile perché, pensano, non c’è modo migliore per festeggiare la Liberazione.

Racconteranno il loro viaggio in diretta, attraverso il proprio sito – www.rollingclaps.org – e la propria pagina Facebook. Chiunque potrà così sapere in tempo reale dove si trovano, in modo da calzare gli scarponi e andare ad incontrarli.